Sistema antintrusione

Alimentatori a buffer

Alimentatori a buffer

Gli alimentatori a buffer costituiscono un elemento molto importante del sistema di allarme. Proprio grazie ad essi il sistema di allarme può funzionare continuamente, anche quando l’alimentazione di base rimane guastata per molte ore. In caso di mancanza dell’alimentazione di base, l’alimentatore a buffer, comincia a fornire l’energia dall’accumulatore collegato ad esso. Il più spesso è un accumulatore ermetico piombo-acido, che si verifica in modo ottimo nelle applicazioni dell’alimentazione a buffer.

Applicazione

Applicazione

 

PARAMETRI DI BASE DEGLI ALIMENTATORI

Tensione di alimentazione

Uno dei parametri di base degli alimentatori è la tensione dell’alimentazione. In caso dei sistemi antintrusione, la tensione di alimentazione standard è 12 V della corrente continua. Proprio tale tensione viene applicata nella maggior parte dei dispositivi. In alcune applicazioni speciali viene anche utilizzata l’alimentazione con tensione da 24 V della corrente continua.

Tensione di alimentazione

 

Rendimento di corrente

Rendimento di corrente

Un altro parametro importante dell’alimentatore è il suo rendimento di corrente. Questo parametro indica la capacità dell’alimentatore di fornire un’adeguata quantità dell’energia. In caso dell’alimentatore a buffer, il complessiva rendimento di corrente comprende sia la corrente fornita ai dispositivi esterni alimentati attraverso l’alimentatore, sia la corrente utilizzata a caricare l’accumulatore incorporato.

 

Scegliendo l’alimentatore bisogna ricordarsi, che il suo rendimento complessivo diminuito della corrente per caricare l’accumulatore non sia inferiore al consumo totale della corrente dei dispositivi, che devono essere alimentati tramite esso.

 

Corrente di caricamento dell’accumulatore

Un altro parametro importante, che caratterizza l’alimentatore a buffer è la corrente di caricamento dell’accumulatore. Gli alimentatori a buffer hanno un sistema di caricamento con limitazione di corrente. Il compito di essi è di proteggere contro il danneggiamento l’accumulatore collegato, e di ripartire correttamente il rendimento di corrente dell’alimentatore in corrente di caricamento dell’accumulatore e corrente fornita ai dispositivi esterni. Il valore della corrente di caricamento incide sul tempo indispensabile di caricamento completo dell’accumulatore o, analizzando dal punto di vista opposto, incide sulla massima capacità dell’accumulatore, che può essere caricato in un tempo determinato.

 

Corrente di caricamento dell’accumulatore

 

Struttura degli alimentatori

In caso di alimentatori a buffer utilizzati nei sistemi di allarme, è possibile incontrare diverse strutture. I più semplici alimentatori con stabilizzatori lineari sono caratterizzati da relativamente basso rendimento. In caso di essi una parte dell’energia indispensabile per una corretta stabilizzazione della tensione in uscita viene persa definitivamente sotto forma di calore. Oltre alla bassa efficacia, tale soluzione si può caratterizzare dalla breve durabilità in condizioni sfavorevoli per motivi della quantità di calore prodotto.

APS-2012

Una soluzioni migliore è costituita dagli alimentatori con stabilizzazione ad impulsi funzionanti con tensione in ingresso ridotta attraverso il trasformatore di rete.
Tale struttura permette di ottenere un adeguata efficacia e si verificano in modo ideale nelle applicazioni standard di allarme.

La più alta efficacia viene ottenuta con gli alimentatori ad impulsi con trasformazione diretta della tensione di rete. Grazie all’utilizzo di elementi altamente efficaci, tali alimentatori sono i migliori per le applicazioni, che richiedono notevoli sovraccarichi, con i quali nelle strutture tradizionali le perdite di energia sarebbero più elevate.

Indipendentemente dalla struttura, ogni alimentatore a buffer previsto per l’alimentazione degli elementi di installazione di allarme dovrebbe essere dotato di una serie di filtri e protezioni. Lo scopo dei filtri è di garantire un’alimentazione dei dispositivi adeguatamente “pulita”, libera da interferenze, che potrebbero incidere in modo negativo sul funzionamento degli elementi critici dell’installazione. Il ruolo delle protezioni è la riduzione al minimo del rischio di danneggiamento dell’alimentatore in casi di scorretto collegamento o il danneggiamento dell’installazione durante l’utilizzo.

 

Nell’offerta della società SATEL si possono trovare parecchi efficaci alimentatori ad impulsi da 12 V, con rendimento da 1.5 A perfino a 10 A. Oltre agli alimentatori da 12 V, è disponibile anche il modello da 24 V previsto per installazioni meno tipiche.

 

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